APPROVAZIONE NUOVI STRUMENTI
Procedura per ottenere l'ammissione a verificazione metrica
con Certificato di approvazione CE
Il titolare o legale rappresentante o mandatario (con residenza
nel territorio nazionale per i prodotti importati da Paesi
al di fuori dello spazio economico europeo) di impresa che
sia “fabbricante metrico”, rivolge domanda di
ammissione in bollo, in duplice copia, al Ministero delle
Attività Produttive – Direzione Generale Armonizzazione
del Mercato e Tutela del Consumatore – Ufficio D3
– Strumenti di misura – Via Antonio Bosio,15
– 00161 Roma tramite la Camera di Commercio competente
per territorio in relazione alla sede legale dell’azienda
(art.7 R.D. n.226 del 12/06/02 – DM 10/05/88);
La domanda deve essere redatta in lingua italiana e presentata
presso un solo organismo notificato (in Italia, l’Ufficio
D3 di cui sopra).
Tale domanda di “esame del tipo” non è
obbligatoria sia per gli strumenti che non utilizzano dispositivi
elettronici sia per quelli il cui dispositivo misuratore
del carico non utilizza molle per equilibrare il carico.
Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti,
in duplice copia, atti a dimostrare la rispondenza dello
strumento a quanto richiesto dalla Norma EN45501 (D.Lgs.
n.517 del 29/12/1992 - Circolare Ministeriale n.421243/15
del 14/02/1949 – Circolare Ministeriale n.342263/48
del 12/07/1985):
- dichiarazione da cui risulti che può essere messo
a disposizione del Ministero, per l’esame tecnico,
almeno un esemplare, opportunamente vincolato, dello strumento
rappresentativo della produzione prevista;
- descrizione generale dello strumento, dei dispositivi
in dotazione, delle caratteristiche di funzionamento, dei
moduli di cui è eventualmente composto;
- descrizione e caratteristiche tecniche delle parti elettroniche
di cui è composto;
- disegni quotati dei componenti meccanici essenziali;
- disegni con “vista esplosa” recanti anche
l’indicazione della posizione esatta dei bolli metrici
legali e della/e targhetta/e regolamentari adottate;
- disegni della foggia e dimensioni della/e targhetta/e
metrologiche adottate;
- qualsiasi altro disegno esplicativo di particolari funzioni
o funzionalità;
- fotografie a colori dello strumento e delle schede elettroniche
che lo compongono;
- schemi circuitali e schemi a blocchi delle diverse sezioni;
- lista dei componenti, accompagnata da una breve descrizione
di quelli metrologicamente importanti;
- diagrammi di flusso del programma, indicanti le funzioni
dei vari dispositivi elettronici;
- stato del programma eseguibile, o su supporto magnetico,
provvisto di una sigla che ne identifichi anche la versione;
- ogni altro documento idoneo a dimostrare che lo strumento
è conforme alle norme vigenti;
rapporti di prova come previsto dalle appendici A, B, C
della Norma EN 45501, se applicabili; a tal proposito va
opportunamente posto in rilievo che:
- le prove applicabili eseguite e i risultati ottenuti devono
essere redatti secondo i riferimenti e la modulistica previsti
dalla Raccomandazione OIML R76-2;
- le prove possono essere eseguite presso il laboratorio
del richiedente, presso laboratori esterni idonei o specifici
laboratori a ciò dedicati alla presenza del funzionario
metrico competente per territorio o autorizzato a tal fine
dalla Camera di Commercio presso la quale viene presentata
la domanda; in alternativa è possibile eseguire le
prove presso laboratori di prova specificamente autorizzati
dal già citato Ufficio D3 del Ministero delle Attività
Produttive;
- schede con specifiche tecniche delle celle di carico utilizzate,
stampate a cura del fabbricante delle celle stesse di cui
recheranno la ragione sociale e l’indirizzo. I dati
presentati nelle schede dovranno essere ottenuti con procedura
che faccia riferimento a laboratorio metrologico primario
nazionale o estero secondo norme che devono essere allegate
alle schede, emanate dai servizi di metrologia o da enti
di unificazione nazionali o internazionali. Se l’utilizzazione
della procedura e delle norme predette non risulta dalla
stessa scheda, dovrà essere allegata relativa apposita
dichiarazione del fabbricante della cella. La scheda e la
dichiarazione di cui sopra, rilasciate da un fabbricante
con stabilimento di produzione non in Italia, dovranno essere
autenticate da una rappresentanza diplomatica italiana.
La documentazione sopraindicata dovrà essere redatta
in lingua italiana o in qualsiasi altra lingua purché
venga allegata la relativa traduzione giurata in italiano;
- rapporto analitico delle prove effettuate a cura della
ditta richiedente e dei risultati ottenuti sull’esemplare
depositato o a disposizione dell’Ufficio competente
per territorio.
Il rapporto deve contenere:
- una tabella sinottica delle prove effettuate e dei risultati
ottenuti;
- un elenco delle norme di attuazione delle “norme
armonizzate” pubblicate su G.U. della Comunità
Europea, applicate in tutto o in parte, e la descrizione
delle soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali
qualora le norme di cui sopra non siano applicate;
- una descrizione delle modalità di esecuzione delle
prove;
- i risultati di calcoli di progettazione e degli esami,
ecc…;
- i certificati di approvazione CE “del tipo”
e i risultati di prove corrispondenti per strumenti contenenti
elementi identici a quelli dello strumento di cui si chiede
l’esame;
- tre copie del modello attestante l’avvenuto pagamento
del primo diritto fisso debitamente compilate;
- ricevuta di pagamento del versamento del I° diritto
Dopo la valutazione della domanda ed esame della documentazione
ad essa allegata, e con riserva di eventuali richieste di
ulteriore documentazione e/o chiarimenti, l’Ufficio
D3 del Ministero delle Attività Produttive provvede
ad emettere il Certificato CE “del Tipo” ed
invia alla impresa, e per conoscenza all’Ufficio camerale
interessato, il Certificato stesso.
Il fabbricante, ricevuto il Certificato, è tenuto
al versamento del secondo diritto metrico di € 15,00
con le medesime modalità del primo.
Il fabbricante presenta all’Ufficio camerale tre copie
del modello attestante l’avvenuto pagamento del diritto
fisso accompagnate dal versamento effettuato.
L’Ufficio camerale provvede a spedire all’Ufficio
D3 del Ministero delle Attività Produttive quanto
ricevuto a completamento della pratica.
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